Geoantropologia delle comunità che resistono e camminano
Il futuro dei territori
si costruisce insieme
La Rete Atlante della Restanza è un network nazionale di comunità, associazioni e soggetti collettivi che documentano, valorizzano e connettono esperienze di restanza, ritorno, reinvenzione dell’abitare e cura dei territori in Italia.
Memorandum per la Restanza
Vogliamo restare abbastanza a lungo da far accadere qualcosa di nuovo.
Il futuro non esplode: germoglia.
E noi siamo la sua materia viva.
Vito Teti
"Restare non è una pratica di chi vive in piccoli luoghi, nelle piccole patrie, nei paesi di poche migliaia o centinaia di abitanti: restare è il problema dell’abitare, dell’essere in un posto, consapevolmente e responsabilmente, anche in una città, in una metropoli, in una borgata, in una banlieue… La restanza non ha senso se non diventa discorso politico, pratica rivoluzionaria, scelta condivisa di ribaltare lo stato delle cose.".
Gianni Pitingolo
"Ci sono battaglie che non si vincono con le armi. Si vincono con la musica, con le parole giuste, con le tradizioni che tengono accese le radici, con il silenzio di chi ascolta e poi agisce. La vera sfida che abbiamo davanti è cambiare prospettiva: non subire il tempo, ma trasformarlo. Non vivere nel passato, ma portarlo nel presente. Non aspettare il futuro, ma iniziare a costruirlo qui, adesso".
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